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Concorso Forze Armate

Concorsi Forze Armate

Entrare a far parte delle Forze Armate o delle Forze di Polizia è un’avventura ricca di soddisfazioni, sia da un punto di vista professionale che da quello economico. Una vera e propria scelta di vita che va oltre il semplice impegno lavorativo e che rappresenta un’opportunità per migliaia di giovani ogni anno.

 

Chiaramente, per iniziare la carriera militare è necessario, prima di tutto, partecipare ai relativi concorsi e superare tutte le prove di selezione. Ogni concorso ha specifici requisiti di accesso, come l’età ed il titolo di studio, e diversi livelli di difficoltà.

Ma essere preparati e fortemente motivati, talvolta, non si rivela sufficiente per vincere il concorso e per iniziare la propria esperienza professionale. Spesso, infatti, i sogni dei candidati sono infranti da irregolarità compiute da parte della pubblica amministrazione durante lo svolgimento del concorso, se non addirittura da veri e propri trattamenti ingiusti e discriminatori (si pensi, ad esempio, alla questione della presenza di tatuaggi in zone visibili del corpo).

Se a causa di tali irregolarità sei stato escluso dal concorso, il consiglio è di valutare, grazie all'aiuto di un avvocato esperto del settore, la possibilità di contestare l’esclusione e di ottenere la riammissione

Quali prove del concorso possono essere contestate?

Generalmente, le prove che possono essere contestate, in quanto si verificano spesso irregolarità od illegittimità, sono:

  • prova scritta;

  • prova di efficienza fisica;

  • accertamenti sanitari;

  • prova attitudinale.

Cosa può accadere durante la prova di efficienza fisica o gli accertamenti sanitari?

La speranza è sempre quella di arrivare preparati, da un punto di vista atletico e sanitario, alle prove del concorso. Tuttavia, può capitare di avere un infortunio a pochi giorni dalla prova o di avere un incidente proprio durante la prova e non riuscire a terminare gli esercizi.

In questi casi, sarebbe davvero ingiusto perdere mesi o anni di studio e sacrifici per un evento del tutto fortuito che rischia di compromettere il concorso ed il proprio futuro. Potresti avere diritto, infatti, a svolgere nuovamente la prova fisica una volta superato l'infortunio

Analogo problema si può porre con riferimento ai prescritti accertamenti sanitari. Ma anche in questo caso non vi è da disperarsi troppo: spesso, infatti, gli esiti degli accertamenti medici possono essere confutati richiedendo al TAR la ripetizione dell'esame medico.

Cosa può accadere durante la prova di efficienza psico-fisica e attitudinale​?

Accade spesso, purtroppo, che le valutazioni compiute dalle commissioni mediche in sede di accertamenti psico-fisici o attitudinali risultino falsate o non attendibili, e ciò rischia di condurre ad una esclusione ingiusta. Anche in questo caso, tuttavia, è possibile chiedere l'intervento del giudice affinché siano svolti degli accertamenti ulteriori e più precisi.

 

Circa le prove attitudinali, invece, sono purtroppo assai frequenti nei concorsi per l’accesso alle Forze Armate (così come in Polizia o nell’Arma dei Carabinieri) giudizi negativi che lasciano i candidati perplessi quanto alle loro motivazioni.

 

Ciò si verifica specialmente con riguardo alle prove psico-attitudinali. Si pensi, ad esempio, ai problemi inerenti all'eccesso di massa grassa o alla mancata valutazione della pregressa valutazione attitudinale positiva.

 

In tutti questi casi è possibile proporre ricorso al TAR per ottenere la riammissione dei candidati esclusi con provvedimento di non idoneità psico-fisica o attitudinali.

Fai valere i tuoi diritti

Hai partecipato ad un concorso e hai il timore che si siano verificate irregolarità?

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